Galleria Zero-uno "NO COMMENT"

Le parole da sempre ci consentono di comunicare e relazionarci agli altri. Sono basilari per confrontarsi, per apprendere e comprendere le posizioni ed i pensieri altrui. Alcune volte però ci asteniamo dal parlare: quando ci troviamo di fronte a situazioni inspiegabili e non sappiamo cosa dire. Qualsiasi interpretazione sarebbe inopportuna. Non commentiamo e restiamo in silenzio. Esistono, poi, altre forme di espressione che prescindono dalle parole, libere, come sono, da qualsiasi costrizione e capaci di comunicare in modo alternativo. Nella danza come nella pittura, nella fotografia come nella musica, suoni, movimenti e colori si sostituiscono alle parole. Partendo da questa consapevolezza No comment si presenta come un progetto espositivo che tra performance musicali, live painting e proiezioni, lascia spazio ad un’esposizione d’arte contemporanea in cui immagini, sfumature ed emozioni si avvicendano alle parole e si trasmettono in un auspicabile silenzio. Solo per comprendere. No comment Come spesso si intende un’opera d’arte, questa dovrebbe recare nel suo aspetto esteriore, anche un contenuto interiore , che potremmo definire “ messaggio”. Per lo più un’opera, quando dalla mente dell’artista, si dispiega sulla tela, porta in se stessa quella conoscenza che l’artista ha delle cose del mondo. E quindi diviene, nel suo formarsi materia concreta, un concentrato di idee e valutazioni dello stesso artista. Ma talvolta, il messaggio intrinseco portato dall’autore resta solo ad un livello, quello visivo, non arrivando così in profondità da svelare concetti, spesso a tutti noti nell’intimo, ma non riconoscibili come tali. È il caso del ciclo di opere che il maestro Crescimanni propone nelle nostre sale. Queste si che esprimono una concettualità profonda e millenaria. Come lo è la cultura dalla quale deriva il pensiero filosofico che la sottende, quella cinese, che il maestro, sulla base di una conoscenza erudita e non casuale, ci espone nella maniera sensoriale più diretta, la pittura. Una sequenza continua ma mai ripetitiva di linee che rappresentano lo scorrere inevitabile del tempo. Momenti, giorni, anni che si ripetono come nella vita di ognuno. Ogni istante simile agli altri, perché porzioni identiche di tempo, ma tutti dissimili per via dell’esperienza che ognuno di essi ci porta. Ogni linea, un istante. Ma anche ogni linea una ricerca continua e mai doma dell’equilibrio che dovremmo indagare. Un equilibrio interiore che non si basa, come per i canoni occidentali, su un raggiungimento del bene, ma su una armonia del bene e del male, facce della stessa moneta con cui il destino ci paga la nostra esistenza. La tavolozza dei colori segue il pensiero portante dell’opera e si fonde con esso. Colori intervallati da sfumature che rendono ipnotiche le tele, cromatismi che sembrano volerci risucchiare all’interno delle opere. Una produzione interessantissima. Un libro a colori tutto da sfogliare e apprendere.

Domenico Matera, Galleria Zero-uno "NO COMMENT" - Barletta 2008